Opinioni (da quattro soldi)

Il meglio di comunicazione e pubblicità. Secondo me.

Archivio per il 'pubblicità sociale' Categoria


Not turning back

Pubblicato da calliroe su Maggio 10, 2008

Della campagna antidroga non even once, come sapete, ho già parlato, e non ho mai nascosto quanto l’abbia trovata efficace e adatta al target, anche nel linguaggio forte e deciso.

Oggi segnalo questo video, di una campagna  sicuramente associata proprio a quelle nate nel Montana,e nello stesso tempo vi annuncio che sul sito di Not Even once è partita la campagna numero quattro, che focalizza l’attenzione sugli aspetti di maggiore inumanità che l’uso di metanfetamine può procurare.

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The cowards show

Pubblicato da calliroe su Maggio 3, 2008

The Cowards show è il nome di una campagna pubblicitaria segnalata da  The Blong, e prende spunto dal proliferare nei nostri media di spettacoli basati sulla violenza fisica, Smack Down et similia ovviamente inclusi.

Cosa succede invece se sul ring sale qualcuno troppo pauroso per combattere ad armi pari, e preferisce usare la sua violenza su donne incapaci di difendersi, fuori da qualsiasi anche soltanto tentativo di dare una cornice sportiva alla cosa?

Picchiare donne, insomma, non è ancora diventata una disciplina fisica.

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Il fascino e il pericolo

Pubblicato da calliroe su Aprile 30, 2008

Non starò nemmeno a riportare la campagna, ma mi limiterò a consigliarvi il link, in quanto il posto di Duncan ha in sè tutto ciò che è necessario per presentare e capire nel modo migliore questa nuova campagna indiana contro il fumo.

In questo caso si è scelto come target quello infantile, mostrando con una particolare vena creativa i meccanismi ingenui e meravigliati della mente infantile, che traduce in immagini epiche tutto ciò che vedono fare dai loro cari.

Fumare compreso.

Ed è difficile, si sa, lottare con la parte inconscia del cervello umano..almeno quanto sarà difficile per quei bambini resettare i pensieri e cominciare da capo.

Ottimi secondo me anche i disegni, ma forse il carattere di scrittura poteva essere un filino più grande (dovendo emulare la calligrafia infantile, molto più chiaro, probabilmente, non poteva essere).

Cliccate qui.

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Perchè a volte è la cosa migliore

Pubblicato da calliroe su Aprile 28, 2008

Ed è proprio questo che rende agghiacciante la campagna Amnesty contro lo stupro delle donne in Darfur.

Stupro che si ripete quasi giornalmente, e che è la cosa che queste donne trovano più sensata: sacrificarsi in nome della salvezza dei propri uomini e delle proprie famiglie, anteponendo la loro incolumità alla propria tutela.

I manifesti, che potete vedere qui in versione ingrandita, mettono in risalto proprio questo, utilizzando dei font molto grandi, per spiegare cosa c’è dietro con font più piccoli; la tecnica non è nuova, ma in questo caso, da donna, sento di poter dire che è efficace.

Nessuno con un minimo di cultura e senso dell’etica riesce, secondo me, a leggere il manifesto di sfuggita senza sentire un colpo allo stomaco e magari fermarsi a leggere meglio.

Qui, uno dei manifesti:

My decision is for rape

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La dea è morta

Pubblicato da calliroe su Aprile 3, 2008

In India, si sa, essere donna non è facile. E soprattutto non è conveniente,e nemmeno comune: l’aborto di feti femminili è spesso all’ordine del giorno, motivato da ragioni diciamo “culturali” e socioeconomiche.

Contro questo orrore si adopera un calendario particolare, che mostra quanto spesso la donna rappresenta una divinità, nella stessa cultura indiana.

E si può davvero osare la cancellazione del Divino Femminile?

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“Don’t abort the ones you worship.”

Advertising Agency: Rediffusion DY&R, Mumbai, India
Chief Creative Officers: Sagar Mahabaleshwarkar, Ramanuj Shastri
Art Director: Amol Dahanukar
Copywriter: Pranav Harihar Sharma
Production Manager: R. Viswanathan
Other additional credits: Yogesh Dugade
Released: January 2008

Via 

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Acqua del rubinetto a pagamento. E salvi un bambino.

Pubblicato da calliroe su Marzo 18, 2008

Questo il progetto di unicef: dal 16 al 22 marzo, se nei ristoranti autorizzati decidi di pagare un dollaro per un bicchiere di acqua che di solito sarebbe gratuita, quel dollaro andrà all’associazione non governativa per finanziare la ricerca e la distribuzione di acqua pulita e sana nei luoghi dove ancora si consuma acqua inquinata e infetta da microrganismi.

Diverse le campagne, alcune delle quali puntano sull’umorismo, come questa:

Sull’orrore dei rischi che i bambini corrono, come questa:

Oppure creare una pubblicità quasi poetica e sicuramente evocativa, come a Los Angeles:

Tutte la campagna di sensibilizzazione su Osocio

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Droga gratis?

Pubblicato da calliroe su Febbraio 16, 2008

Durante il Super Bowl 2008, il momento in cui la maggior parte degli Americani si ritrova davanti allo schermo, sintonizzati sullo stesso canale (qualcosa come il nostro Festival di Sanremo, almeno una volta, diciamo), per la prima volta nella storia del programma è stato mandato in onda questo spot da 30 secondi di natura sociale.

Il momento della pubblicità nel Super Bowl ha sempre avuto un ruolo cruciale, e vi è sempre stata estrema attenzione su cosa si potesse mandare in onda: questo piccolo spot curato dalla Casa Bianca e dalla Patnership for a free drug America verte sulla testimonianza quasi “documentaristica” di uno spacciatore ormai fallito.

Il motivo è presto detto: i ragazzini non acquistano più le sue merci, non ne hanno bisogno, trovano quello che serve loro direttamente in casa, e gratis…nell’armadietto dei medicinali, infatti, sempre più spesso c’è un self service di sostanze chimiche e alteranti a portata di mano.

Il pay off è “Teens don’t need a drug dealer to get high, safeguard your prescriptions. Safeguard your teens”

["Gli adolescenti non hanno bisogno di uno spacciatore per sballare, controlla le tue ricette, e salvaguarda i tuoi adolescenti"]

Via -e per maggiori informazioni- Duncan

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Rose rosse per te

Pubblicato da calliroe su Febbraio 14, 2008

Delle volte una rosa non basta per chiedere scusa, e bisogna vedere che scuse sono.
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““Sorry. I told you to shut up you stupid cow. It’s your fault I hit you.”
“For 500,000 British women, Valentine’s is just another day. Women’s Aid is there to help every day of the year. Act now to end domestic violence. Visit womensaid.org.uk”

["Scusa. Te l'avevo detto, però, di stare zitta, vacca che non sei altro. E' solo colpa tua se ti ho colpito" "Per 500.000 donne inglesi, il giorno di San Valentino è come tutti gli altri. Women's Aid è lì per aiutarle ogni giorno dell'anno. Agisci per aiutarci a far smettere le violenze domiciliari. Visita il sito"]

Women’s Aid, in Gran Bretagna, aiuta le donne maltrattate in ambito familiare a uscirne, e questa campagna del 2006 è stata lanciata proprio il 14 febbraio, per un maggiore impatto sullo spettatore.

Io per un secondo penso alle donne italiane che nascondono ogni genere di violenza dietro a occhiali scuri e corazze emotive impenetrabili, e penso davvero che è uno schifo.

Buon San Valentino a tutti, comunque.

Via

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Dare una mano serve

Pubblicato da calliroe su Gennaio 15, 2008

In questo caso, in senso letterale.

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Campagna per il volontariato per anziani in Chicago

Advertising Agency: Young & Rubicam, Chicago, USA
Chief Creative Officer: Mark Figliulo
Executive Creative Director: Ken Erke
Creative Directors: Jon Wyville, Dave Loew
Art Director: Chris von Ende
Copywriters: Tohru Oyasu, Pete Figel
Photographer: Thomas Chadwick
Art Buyer: Kourtney Hoffman
Print Producer: Chris Doty

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Darsi una mossa

Pubblicato da calliroe su Dicembre 10, 2007

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Se non ti muovi, ingrassi.
Campagna per la prevenzione dell’obesità che forse dovrei prendere un po’ più alla lettera.

via

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