Opinioni (da quattro soldi)

Il meglio di comunicazione e pubblicità. Secondo me.

Archivio per la categoria ‘pubblicità sociale’

Come salvare una vita

Pubblicato da calliroe su Novembre 10, 2008

Bellissimo corto francese per sensibilizzare all’uso del preservativo, fresco e convincente.

Da vedere assolutamente, attraverso questo link

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Va tutto alla perfezione. (o no?)

Pubblicato da calliroe su Ottobre 30, 2008

L’astensionismo, si sa, è una piaga del sistema elettorale Americano, e quest’anno come poche altre volte nella storia si sente la necessità di coinvolgere quanto più largamente possibile la popolazione, perchè almeno questa volta, qualcosa cambi, o si solidifichi definitivamente.

Diverse sono le tecniche comunicative delle campagne elettorali made in USA, e vanno oltre la semplice creazione di slogan (“Yes, we can”, ormai è spopolato al punto di essere quasi un normale intercalare qui, nella Vecchia Europa) o di manifesti elettorali.

L’astensionismo fa paura anche e soprattutto agli aspiranti presidenti, ed ecco spuntare una serie di iniziative ironiche e intelligenti per coinvolgere il qualunquista medio.

Qui trovate una serie di ottimi manifesti in grado di mostrare quanto dietro ad ogni tematica politica ci sia una intera problematica da capire ,analizzare, e rispetto alla quale prendere posizione.
(l’intero sito, per altro, merita una visita www.thingsarefine.org)

Qui invece, moltissimi voti noti, semplicemente, ti spiegano perchè non vale la pena votare:

O no?

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Un saporaccio

Pubblicato da calliroe su Ottobre 28, 2008

Sempre convinta dell’utilità del movimento popolare contro i crimini verso il genere umano, e sempre sostenitrice di azioni di protesta come la scrittura di lettere indirizzate ai criminali che si vogliono combattere, questa volta Amnesty internetional lancia una campagna che si concentra sui calembour legati al vecchio gesto di leccare un francobollo, e a come questo, per esempio, lasciasse sulla lingua quel lieve retrogusto di colla.

E se quel retrogusto servisse a fare indietreggiare dittatori e violatori dei diritti umani?

Advertising Agency: Saatchi & Saatchi Southeast Asia Regional/Bangkok, Thailand
Executive Creative Directors: Steve Hough, Andy Greenaway
Creative Directors: Sumesh Peringeth, Joel Clement
Art Directors: Sumesh Peringeth, Brandy Vu, Linda Pham
Copywriters: Steve Hough, Joel Clement
Illustrator: Tran Thanh Truc
Photographer: Pier Laurenza, Teo Studio
Published: 15 March 2008

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Il suicidio più stupido

Pubblicato da calliroe su Ottobre 12, 2008

E’ quello di chi fuma.

Un modo lento e inesorabile, come sappiamo tutti, di rovinarsi i polmoni.

Il centro di prevenzione contro il Cancro del Perù ce lo mostra con una serie di manifesti estremamente ironici che sviluppano diverse idee di suicidio-idiota.

Qui sotto una carina, su Osocio le altre:

Il modo più stupido per suicidarsi

Il modo più stupido per suicidarsi

Advertiser:
Instituto Nacional de Enfermedades Neoplásicas
Agency:
Pragma DDB, Lima, Peru
Additional credits:
Creative Directors: Ricardo Chadwick, Alvaro Naddeo, Emilio Diaz
Art Director: Alvaro Naddeo
Copywriters: Ricardo Chadwick, Alvaro Naddeo, Luben Petkoff
Illustrator: Alberto Naddeo
Photographer: Marcelo Naddeo

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Not turning back

Pubblicato da calliroe su Maggio 10, 2008

Della campagna antidroga non even once, come sapete, ho già parlato, e non ho mai nascosto quanto l’abbia trovata efficace e adatta al target, anche nel linguaggio forte e deciso.

Oggi segnalo questo video, di una campagna  sicuramente associata proprio a quelle nate nel Montana,e nello stesso tempo vi annuncio che sul sito di Not Even once è partita la campagna numero quattro, che focalizza l’attenzione sugli aspetti di maggiore inumanità che l’uso di metanfetamine può procurare.

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The cowards show

Pubblicato da calliroe su Maggio 3, 2008

The Cowards show è il nome di una campagna pubblicitaria segnalata da  The Blong, e prende spunto dal proliferare nei nostri media di spettacoli basati sulla violenza fisica, Smack Down et similia ovviamente inclusi.

Cosa succede invece se sul ring sale qualcuno troppo pauroso per combattere ad armi pari, e preferisce usare la sua violenza su donne incapaci di difendersi, fuori da qualsiasi anche soltanto tentativo di dare una cornice sportiva alla cosa?

Picchiare donne, insomma, non è ancora diventata una disciplina fisica.

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Il fascino e il pericolo

Pubblicato da calliroe su Aprile 30, 2008

Non starò nemmeno a riportare la campagna, ma mi limiterò a consigliarvi il link, in quanto il posto di Duncan ha in sè tutto ciò che è necessario per presentare e capire nel modo migliore questa nuova campagna indiana contro il fumo.

In questo caso si è scelto come target quello infantile, mostrando con una particolare vena creativa i meccanismi ingenui e meravigliati della mente infantile, che traduce in immagini epiche tutto ciò che vedono fare dai loro cari.

Fumare compreso.

Ed è difficile, si sa, lottare con la parte inconscia del cervello umano..almeno quanto sarà difficile per quei bambini resettare i pensieri e cominciare da capo.

Ottimi secondo me anche i disegni, ma forse il carattere di scrittura poteva essere un filino più grande (dovendo emulare la calligrafia infantile, molto più chiaro, probabilmente, non poteva essere).

Cliccate qui.

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Perchè a volte è la cosa migliore

Pubblicato da calliroe su Aprile 28, 2008

Ed è proprio questo che rende agghiacciante la campagna Amnesty contro lo stupro delle donne in Darfur.

Stupro che si ripete quasi giornalmente, e che è la cosa che queste donne trovano più sensata: sacrificarsi in nome della salvezza dei propri uomini e delle proprie famiglie, anteponendo la loro incolumità alla propria tutela.

I manifesti, che potete vedere qui in versione ingrandita, mettono in risalto proprio questo, utilizzando dei font molto grandi, per spiegare cosa c’è dietro con font più piccoli; la tecnica non è nuova, ma in questo caso, da donna, sento di poter dire che è efficace.

Nessuno con un minimo di cultura e senso dell’etica riesce, secondo me, a leggere il manifesto di sfuggita senza sentire un colpo allo stomaco e magari fermarsi a leggere meglio.

Qui, uno dei manifesti:

My decision is for rape

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La dea è morta

Pubblicato da calliroe su Aprile 3, 2008

In India, si sa, essere donna non è facile. E soprattutto non è conveniente,e nemmeno comune: l’aborto di feti femminili è spesso all’ordine del giorno, motivato da ragioni diciamo “culturali” e socioeconomiche.

Contro questo orrore si adopera un calendario particolare, che mostra quanto spesso la donna rappresenta una divinità, nella stessa cultura indiana.

E si può davvero osare la cancellazione del Divino Femminile?

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“Don’t abort the ones you worship.”

Advertising Agency: Rediffusion DY&R, Mumbai, India
Chief Creative Officers: Sagar Mahabaleshwarkar, Ramanuj Shastri
Art Director: Amol Dahanukar
Copywriter: Pranav Harihar Sharma
Production Manager: R. Viswanathan
Other additional credits: Yogesh Dugade
Released: January 2008

Via 

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Acqua del rubinetto a pagamento. E salvi un bambino.

Pubblicato da calliroe su Marzo 18, 2008

Questo il progetto di unicef: dal 16 al 22 marzo, se nei ristoranti autorizzati decidi di pagare un dollaro per un bicchiere di acqua che di solito sarebbe gratuita, quel dollaro andrà all’associazione non governativa per finanziare la ricerca e la distribuzione di acqua pulita e sana nei luoghi dove ancora si consuma acqua inquinata e infetta da microrganismi.

Diverse le campagne, alcune delle quali puntano sull’umorismo, come questa:

Sull’orrore dei rischi che i bambini corrono, come questa:

Oppure creare una pubblicità quasi poetica e sicuramente evocativa, come a Los Angeles:

Tutte la campagna di sensibilizzazione su Osocio

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