A me è capitato.
Camminare per strada, sentire i gridolini di una coppia: solletico selvaggio o inizio di una molestia?
Però, onestamente, il limite tra i due comportamenti è generalmente abbastanza facile da delineare.
Questa campagna tedesca, pensata per sollecitare i cittadini alla denuncia di comportamenti quantomeno ambigui, secondo me presenta diverse zone d’ombra.
La domanda non è tanto se è davvero necessario sensibilizzare il pubblico alla denuncia ( nel ventunesimo secolo sì, è davvero necessario, specialmente oggi che il menefreghismo si traveste da individualismo e protezione della privacy); la domanda è se questi manifesti non mandino anch’essi un messaggio ambiguo, un po’ all’acqua di rose.
Invece che mettere in allarme davanti ad atteggiamenti solo possibilmente pericolosi, non sembra invece far pensare a solulzioni più soft anche in situazioni che si scaldano velocemente?
E inoltre, nel primo dei due esempi che riporto: non è dannatamente evidente che non si tratta di fidanzati esuberanti, financo attraverso il disegno (che personalmente avrei sviluppato diversamente)?
Nel dubbio, non chiamo il soccorso, ma mi affiderei la prossima volta a un progetto più solido.
Il numero tedesco di emergenza è il 110. Se vedi qualcuno in pericolo, o in probabile pericolo, chiama questo numero.
The emergency number in Germany is 110. If you see someone in danger or at least probably in danger, call this number.
Advertising Agency: Butter, Berlin/Duesseldorf, Germany
Creative Directors: Matthias Eickmeyer, Nadine Schlichte, Reinhard Henke
Art Director: Ben Frischen
Copywriter: Jette Heistermann
Illustrator: Kordula Roeckenhaus
Published: 2011
via Adsoftheworld



