L’astensionismo, si sa, è una piaga del sistema elettorale Americano, e quest’anno come poche altre volte nella storia si sente la necessità di coinvolgere quanto più largamente possibile la popolazione, perchè almeno questa volta, qualcosa cambi, o si solidifichi definitivamente.
Diverse sono le tecniche comunicative delle campagne elettorali made in USA, e vanno oltre la semplice creazione di slogan (“Yes, we can”, ormai è spopolato al punto di essere quasi un normale intercalare qui, nella Vecchia Europa) o di manifesti elettorali.
L’astensionismo fa paura anche e soprattutto agli aspiranti presidenti, ed ecco spuntare una serie di iniziative ironiche e intelligenti per coinvolgere il qualunquista medio.
Qui trovate una serie di ottimi manifesti in grado di mostrare quanto dietro ad ogni tematica politica ci sia una intera problematica da capire ,analizzare, e rispetto alla quale prendere posizione.
(l’intero sito, per altro, merita una visita www.thingsarefine.org)
Qui invece, moltissimi voti noti, semplicemente, ti spiegano perchè non vale la pena votare:
Durante il Super Bowl 2008, il momento in cui la maggior parte degli Americani si ritrova davanti allo schermo, sintonizzati sullo stesso canale (qualcosa come il nostro Festival di Sanremo, almeno una volta, diciamo), per la prima volta nella storia del programma è stato mandato in onda questo spot da 30 secondi di natura sociale.
Il momento della pubblicità nel Super Bowl ha sempre avuto un ruolo cruciale, e vi è sempre stata estrema attenzione su cosa si potesse mandare in onda: questo piccolo spot curato dalla Casa Bianca e dalla Patnership for a free drug America verte sulla testimonianza quasi “documentaristica” di uno spacciatore ormai fallito.
Il motivo è presto detto: i ragazzini non acquistano più le sue merci, non ne hanno bisogno, trovano quello che serve loro direttamente in casa, e gratis…nell’armadietto dei medicinali, infatti, sempre più spesso c’è un self service di sostanze chimiche e alteranti a portata di mano.
Il pay off è “Teens don’t need a drug dealer to get high, safeguard your prescriptions. Safeguard your teens”
["Gli adolescenti non hanno bisogno di uno spacciatore per sballare, controlla le tue ricette, e salvaguarda i tuoi adolescenti"]