Pubblicato da calliroe su Aprile 30, 2008
Non starò nemmeno a riportare la campagna, ma mi limiterò a consigliarvi il link, in quanto il posto di Duncan ha in sè tutto ciò che è necessario per presentare e capire nel modo migliore questa nuova campagna indiana contro il fumo.
In questo caso si è scelto come target quello infantile, mostrando con una particolare vena creativa i meccanismi ingenui e meravigliati della mente infantile, che traduce in immagini epiche tutto ciò che vedono fare dai loro cari.
Fumare compreso.
Ed è difficile, si sa, lottare con la parte inconscia del cervello umano..almeno quanto sarà difficile per quei bambini resettare i pensieri e cominciare da capo.
Ottimi secondo me anche i disegni, ma forse il carattere di scrittura poteva essere un filino più grande (dovendo emulare la calligrafia infantile, molto più chiaro, probabilmente, non poteva essere).
Cliccate qui.
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Pubblicato da calliroe su Aprile 28, 2008
Ed è proprio questo che rende agghiacciante la campagna Amnesty contro lo stupro delle donne in Darfur.
Stupro che si ripete quasi giornalmente, e che è la cosa che queste donne trovano più sensata: sacrificarsi in nome della salvezza dei propri uomini e delle proprie famiglie, anteponendo la loro incolumità alla propria tutela.
I manifesti, che potete vedere qui in versione ingrandita, mettono in risalto proprio questo, utilizzando dei font molto grandi, per spiegare cosa c’è dietro con font più piccoli; la tecnica non è nuova, ma in questo caso, da donna, sento di poter dire che è efficace.
Nessuno con un minimo di cultura e senso dell’etica riesce, secondo me, a leggere il manifesto di sfuggita senza sentire un colpo allo stomaco e magari fermarsi a leggere meglio.
Qui, uno dei manifesti:

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Pubblicato da calliroe su Aprile 3, 2008
In India, si sa, essere donna non è facile. E soprattutto non è conveniente,e nemmeno comune: l’aborto di feti femminili è spesso all’ordine del giorno, motivato da ragioni diciamo “culturali” e socioeconomiche.
Contro questo orrore si adopera un calendario particolare, che mostra quanto spesso la donna rappresenta una divinità, nella stessa cultura indiana.
E si può davvero osare la cancellazione del Divino Femminile?

“Don’t abort the ones you worship.”
Advertising Agency: Rediffusion DY&R, Mumbai, India
Chief Creative Officers: Sagar Mahabaleshwarkar, Ramanuj Shastri
Art Director: Amol Dahanukar
Copywriter: Pranav Harihar Sharma
Production Manager: R. Viswanathan
Other additional credits: Yogesh Dugade
Released: January 2008
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